Caldaie in Classe 5 alimentate
a nocciolino di sansa disoleata
Obiettivo principale dell'attività
sostenuta dal progetto

Progetti

Titolo del progetto: Caldaie in Classe 5 alimentate a nocciolino di sansa disoleata
CUP B52C18000190007
SURF 17048BP000000087
CAR REGISTRO AIUTI 4411
COR REGISTRO AIUTI 610876

La Biomass Technologies S.r.l. intende sviluppare, realizzare e commercializzare progetti esecutivi, muniti di prove di laboratorio sui prototipi finali e certificazioni di conformità dei prodotti rilasciati dall'Istituto notificato CEE Fraunhofer IBP, relativi a generatori di calore (una caldaia della potenza nominale pari a 25 kW ed una caldaia della potenza nominale di 50kW) alimentati con combustibile naturale e biocompatibile dall'elevato potere calorifico, il nocciolino di sansa disoleata esausta, da utilizzare nelle applicazioni domestiche a servizio dei sistemi di riscaldamento centralizzato.

La società intende posizionarsi sul mercato a monte dei processi produttivi tipici del settore, configurandosi come la prima ad offrire progetti esecutivi, ovvero linguaggi macchina, elaborati grafici, test di laboratorio, certificazioni di conformità ed ambientali, i quali potranno essere utilizzati dagli operatori del settore per la produzione dell'output finale. L'attività da svolgere ha alla base il carattere innovativo connesso all'applicazione di specifiche tecniche usualmente applicabili solo ad impianti industriali piuttosto che in impianti di piccole dimensioni. Le fonti di combustione alternative, nonostante una resa energetica interessante, non sono ancora molto diffuse. Il potere calorifico di riferimento per le biomasse da riscaldamento varia a seconda del prodotto: 4.600 kcal/kg per i residui di potature e le cortecce, 4.500 kcal/kg per la legna, 4.400 kcal/kg per gusci di noci, mandorle e pinoli e cedui a rotazione breve, 4.300 kcal/kg per sansa e vinacce, 4.200 kcal/kg per paglia da grano, segale e orzo (Rapporto biomasse GSE/Simeri 2009).

Il nocciolino da sansa disoleata esausta , il quale si configura come il combustibile oggetto del presente progetto, possiede un potere calorifico apparentemente superiore poiché il suo potenziale si attesta fino ai 5.000 kcal/kg; tuttavia esso è strettamente soggetto alle quantità di umidità in esso contenuta. Al fine di perseguire l'obiettivo più ampio della riduzione dell'impatto ambientale, nonché della rivitalizzazione del tessuto produttivo locale, la società intende promuovere, attraverso accordo commerciale con l'Istituto di Ricerca sulla Combustione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, un'attività di ricerca finalizzata alla messa a punto di prassi e trattamenti che consentano di trattare il Nocciolino di Sansa Disoleata Esausta all'interno delle stesse PMI che si occupano di estrazione di olio di oliva affinché possa divenire un combustibile e non un rifiuto da smaltire.

Il nocciolino di sansa disoleata esausta, infatti, è derivato dalla sansa trattata nei sansifici, laddove la sansa vergine è sottoposta a processi chimici (in cui si utilizzano dei solventi) per poter estrarre il cosiddetto 'olio di sansa'. Alla fine del processo si ottiene la 'sansa esausta' composta da nocciolino, buccia, ed eventuali altri residui.

La sansa disoleata esausta è inserita tra i combustibili ammessi negli impianti disciplinati dal titolo I e II della parte quinta del Testo Unico Ambientale (D.lgs. 152/2006), e nella Parte II (Sezione 4 lettera f) ne vengono definite le caratteristiche e le relative condizioni di utilizzo. In assenza di tali condizioni la sansa disoleata è considerata rifiuto. Per questo tipo di prodotto è quindi necessario richiedere un certificato che rispetti i parametri di legge il quale attesti che il materiale rientra nella categoria delle biomasse ed in assenza del quale il suo utilizzo è soggetto a sanzione (smaltimento illecito di rifiuti).

L'attività di ricerca, la quale culminerà in un trasferimento di know-how vero e proprio, a beneficio delle PMI locali (sansifici), consentirà di pervenire ad un processo di trattamento del materiale atto a conseguire il rispetto dei parametri di legge connessi alle biomasse combustibili. Inoltre le innovazioni tecniche apportate sui generatori di calore permetteranno di considerare i combustibili ottenuti da tale processo come chiave di volta atta al miglioramento dell'efficientamento energetico globale , inteso come conversione in energia rinnovabile di residui del ciclo di produzione di una alimento ( olio di oliva) frutto di una coltivazione agricola (piante di ulivo) largamente diffusa sul territorio nazionale .